Le mie piante aromatiche

Da che ricordo ho sempre avuto una fissa per le piante aromatiche, le utilizzo e mi piacciono tanto. Mi piace anche solo annusarle e guardarle. Sono diventata una collezionista!!!

Vi parlerò delle proprietà anche magiche delle mie . Non sono in ordine alfabetico, nè di importanza, ma così come venivano.

aiuola aromatica

Naturalmente non sono troppo severa con le piante spontanee, in molti casi le lascio crescere in mezzo alle altre e alla fine mi ritrovo una specie di jungla…

lavanda

LAVANDA

Lavandula (specie)

Sebbene non sia propriamente un’aromatica io la adoro e la uso anche per aromatizzare. Amo il suo profumo, sia delle foglie che dei fiori e mi piace utilizzarla per aromatizzare biscotti, pane e altro.

Vedere le distese di lavanda coltivata in Provenza è uno spettacolo meraviglioso, da non perdere.

Le sue proprietà sono moltissime, per citarne alcune è sedativa, calmante del sistema nervoso, qualche spiga sotto il cuscino o una goccia di olio essenziale favorisce il sonno. Se sfregata su una puntura di insetto ne allevia il prurito (soprattutto l’olio essenziale). E’ analgesica, antibatterica espettorante e tanto ancora. Mi piace raccoglierne per San Giovanni e conservarla per uso magico oltre che per tisane ed altro, ma la raccolgo anche in altri periodi.

Il magia si usa nei riti per ottenere successo e fortuna o per combattere legamenti d’amore. purifica gli ambienti. Il suo bel colore viola fa si che si utilizzi per elevare lo spirito.

DRAGONCELLO

( Artemisia dracunculus )

Pianta perenne che in inverno sparisce per poi ricomparire in primavera. Ha un odore e sapore fresco , aromatico e saporito tanto che può essere utilizzato per diminuire l’uso del sale e rendere comunque appetitose le pietanze. In Francia è molto utilizzata.

Favorisce la digestione, è depurativa e allevia il mal di gola grazie ad un leggero effetto anestetizzante perchè riduce la sensibilità. I greci lo masticavano per lenire il mal di denti o come erba digestiva.

In magia si può utilizzare la radice in infusione per favorire il lavoro psichico . Le artemisie in genere sono piante legate alla luna e quindi al femminile, ma pare che questa invece sia marziana. Veniva usato anche per rendersi irresistibili strofinando le foglie nel corpo e negli indumenti.

SALVIA SCLAREA

Una bella pianta biennale gioviniana, parente stretta della salvia officinalis, ma più blanda e priva degli effetti collaterali di quest’ultima, ha svariati utilizzi in enologia in particolare per la fabbricazione di liquori come il vermouth (le foglie macerate in aceto conferiscono un aroma di moscato). I semi si usavano nei problemi oculari. Ha proprietà amaro-toniche, utili a fegato e cuore e anticatarrali. L’olio essenziale si produce dalle infiorescenze. Ottima pianta per regolarizzare i problemi femminili come tutte le salvie, utilizzata per amenorree, mestruazioni dolorose o problemi della menopausa come vampate e disturbi ormonali.
Calma i sudori notturni (come la lavanda).

In magia si utilizza per connettersi coi propri sogni e ricordarli meglio. Si strofina una foglia tra le mani o si mette una goccia di olio essenziale sul cuscino e concentrandosi su cosa chiedere, nel sogno potrebbero arrivare le risposte. E’ comunque purificante come le altre salvie.

In cucina si può usare come aromatizzante e le foglie, grandi e carnose , possono essere pastellate e fritte.

TIMO

Thymus (specie)

Il timo è favoloso, lo amo molto. Ne possiedo alcune varietà, questa è a foglia variegata, ma hanno tutte in comune un profumo intenso e meraviglioso. Mi ricorda la campagna assolata e secca della Provenza in estate insieme alla lavanda e all’elicriso e questo lo fa diventare per me altamente evocativo. lo uso molto su carni (quando le mangiavo), pesce, verdure, o anche per tisane.

Ha proprietà antisettiche, disinfettanti, vermifughe e venne usato largamente nell’antichità come antibiotico o come conservante per carni ed alimenti e ancora fino al dopoguerra come disinfettante grazie al timolo, il suo principio attivo. Sulla pelle ha un effetto defaticante e rilassante. Ottimo anche per il cavo orale, chi fa dentifrici in casa ne può sfruttare le proprietà, ma anche solo per sciacqui.

In tisana aiuta la digestione (antifermentativo) e calma la tosse. Combatte le infezioni alla vescica e calma anche l’asma.

Anche secco mantiene il profumo e i suoi principi attivi.

In magia era utilizzato per infondere coraggio e per il suo forte profumo veniva spesso utilizzato nelle cerimonie perchè aveva più possibilità di giungere fino agli Dei. Ha un effetto protettivo dalle negatività per la casa e la persona, anche da eventuali attacchi lanciati da altri.

MELISSA

(Melissa Officinalis)

Questa è una varietà coltivata che ha un profumo più forte, ma ne esiste anche una varietà selvatica dall’odore più delicato, in ogni caso è molto ricca di oli essenziali che le conferiscono il forte profumo. Se lasciata indisturbata col tempo diventa infestante perchè stende i suoi rizomi quindi va contenuta. Il suo profumo, ben noto anche nella composizione di prodotti repellenti per le zanzare è molto intenso.

Melisse erano anche le sacerdotesse dei misteri eleusini che utilizzavano il miele per lavare mani e lingua degli iniziati

Utile nel trattamento dell’ansia, è attiva come calmante del sistema nervoso e antidepressivo conosciuta fin dal Medioevo. E’ anche carminativa, antispasmodica e antinfiammatoria. Si utilizza nei dolori mestruali, è ottima contro i gas intestinali, nausea e disturbi della digestione Mi piace farne una tisana insieme alla menta e magari una scorzetta di limone per facilitare la digestione e rilassare. Infatti agisce contro l’ansia come già detto, specialmente se somatizzata a livello intestinale. Se se ne abusa si ottiene il risultato opposto. Allontana gli insetti, ma se dovessero pungere, sfregarne una foglia sulla puntura allevia il disturbo.

In cucina si può usare anche per minestre e zuppe o questo riso alle mele e melissa

Nella magia si usa per rituali di protezione e anche per attirare amore, simpatia e fortuna. Guarisce dalle pene d’amore e in certe culture è usata per attirare una persona sposata, rimuovendo ogni ostacolo

MENTA

Mentha – specie

Che buon profumo la menta!!Ne esistono centinaia di vaietà, questa è menta marocchina, un tipo di menta dolce particolarmente adatta ai Mojito ;-))

Il suo nome deriva dalla ninfa Mintha che secondo la mitologia venne trasformata in pianta da Proserpina (si, la stessa dolce figlia di Demetra rapita da Ade che col suo ritorno riporta la primavera…schizofrenia o sindrome di Stoccolma?) e ad Ade non restò che darle almeno un profumo indimenticabile.

Aiuta a digerire, combatte l’altosi, ha proprietà analgesiche e seda la nausea.

L’uso in cucina è piuttosto vasto, dalle salse ai dolci alle conserve e ai …drink!

Anche solo qualche foglia messa nell’acqua per un pò la profuma e a rende più dissetante e saporita.

L’uso magico prevede bagni purificatori, incensi di protezione, favorisce il commercio e la fortuna.

SALVIA

Salvia officinalis

Grande amica delle donne, era già qui che mi attendeva in questa casa. non ha certo bisogno di presentazioni.

Pianta gioviniana, svolge un’azione estrogenica utile a tutti i disturbi femminili. Antisettica, antinfiammatoria, astringente e diuretica. Ottima per disinfettare il cavo orale e nei deodoranti per limitare l’eccessiva sudorazione (come olio essenziale).

E’ anche antispasmodica in caso di intestino irritabile o dolori mestruali. Combatte il catarro (ottima qualche foglia nelle tisane invernali) ed è ipoglicemizzante. Il suo nome salvia deriva dal latino e grossomodo ha il significato di salvare o pianta che salva come suggerisce la parola, questo testimonia in quale considerazione era tenuta. Per i Romani era sacra e i cinesi la consideravano un’erba di longevità e ancora oggi la utilizzano. Nel seicento in Francia si produceva un aceto profumato chiamato aceto dei quattro ladroni, composto da salvia, rosmarino timo e lavanda che si credeva avesse il potere di di proteggere dalle malattie infettive. Le levatrivi la utilizzavano per favorire le contrazioni durante il parto.

Il suo olio essenziale o tintura va usato con cautela per via orale poichè contiene il tujone che può rivelarsi tossico. per questo in spagiria si usa più frequentemente la salvia pratensis, varietà selvatica.

Per l’uso in cucina non credo servano commenti.

In magia si utilizza moltissimo per purificare, allontantare le negatività dalla persona e dall’ambiente. Io sono del parere che le piante più potenti per noi e le più utili ci vivano accanto, quindi molto meglio la comune salvia, vivace e rigogliosa magari raccolta da noi che non la salvia bianca comprata in un mercatino che ha subito mille passaggi e si è impoverita. Le piante che crescono attorno a me sono in simbiosi con la mie energia.

Essendo pianta gioviniana può essere utilizzata per i rituali di abbondanza.

Presso i Druidi il fumo procurava visioni del futuro.

RAFANO

Anche questa è una pianta che a lasciarla indisturbata diventa infestante, quindi va tenuta un pò sotto controllo. Ne uso le foglie in insalata , ma è la radice quella davvero aromatica, grattugiata fresca è molto piccante, si usa anche per salse come il cren, ed è alla base del wasabi. Contiene ottime quantità di vitamina C .

E’ utile nelle malattie biliari e contro il raffreddore.

La radice va sempre usata fresca

RUCOLA SELVATICA

Eruca Sativa

E’ più una pianta da orto, ma lei è nata qui spontaneamente e io l’ho lasciata volentieri. la metterei ovunque, la bruco anche nature quando mi capita…

Contiene molto calcio quindi chi non ne assume da fonti animali la può integrare nella sua alimentazione, ma contiene anche magnesio e potassio, vit C (come tutte le crucifere) e K.

Ha funzione digestiva e abbassa a pressione.

Si usa in cucina perlopiù cruda, nelle misticanze , per fare dei pesti per condire pasta o bruschette, nelle piadine con o senza formaggio e in tantissimi altri modi

ROSMARINO

Ros Marinus rugiada del mare, simbolo della mediterraneità . Utilizzata da sempre per fumigazioni purificatorie e in cucina ovviamente. simbolo di fedeltà adornava il capo delle spose.

E’ un ottimo tonico nei periodi di affaticamento o cambi stagionali, depurativo del fegato insieme a bardana e tarassaco, contro il meteorismo intestinale, disinfettante, aiuta nei cambiamenti come la menopausa. Si usa anche con grandi risultati per i reumatismi e le contusioni sottoforma di macerato in vino o aceto.

Antiossidante , antibatterico e antisettico grazie alla presenza di grandi quantità di olio essenziale.

Molto utile nella composizione di scrub e purificatori della pelle , rende lucidi e forti i capelli.

In magia è molto conosciuto fin dall’antichità, dal suo legno si ricavavano statuette protettive. E’ quindi protettivo, si può portare con sè per proteggersi da negatività e malocchio (come anche il sale).

ANICE PIMPINELLA

Pimpinella anisum

Graziosa piantina dal cui seme si ricavano gli anici utilizzati in cucina, ma anche le foglie odorano, più delicatamente. Il Re Sole ne andava matto, Plinio la raccomandava per curare le punture degli scorpioni.
Utile per favorire la digestione e contro il meteorismo, antibatterica ed espettorante.

Combatte la nausea, espettorante, antibatterica, antispasmodica e galattogena. Con le sue proprietà balsamiche è molto utilizzata nell’industria liquoristica e in cucina anche se oggi è un pò passato di moda.

Come il finocchio, altra ombrellifera è utile nella cottura dei legumi per limitare i gas intestinali.

Il suo profumo sottile e acuto ben si adatta al settimo chackra e quindi alla spiritualità. Una goccia sfregata tra le mani ci aiuta a metterci in contatto con gli angeli o con la nostra parte più sottile.

CALENDULA

Calendula officinalis

Coi suoi fiori nelle sfumature tra giallo e arancio sembra un sole che illumina le bordure, onorando il pianeta che la governa, il sole. Pianta dalle infinite proprietà è buona anche nelle insalate (i petali) . Ne faccio anche oleoliti , ma non di questa, perchè purtroppo mi si ammala sempre di oidio.

Il suo nome lo deve al fatto che continua a rifiorire. I romani la utilizzavano in sostituzione dello zafferano. Fin dai tempi antichi ebbe sempre crescente fortuna grazie alle sue proprietà sia per uso esterno che interno. E’ antinfiammatoria e,grazie alle mucillagini, protegge stomaco e intestino.

Contiene anche acido salicilico (il principio attivo dell’aspirina). Ha proprietà diuretica e ipotensore.

Per uso esterno è un toccasana della pelle, le proprietà antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, rinfrescanti, emollienti e dermopatiche la rendono indispensabile per ferite, arrossamenti, scottature e irritazioni. Adatta anche ai bimbi.

La pianta fresca è sempre migliore da utilizzare per tisane e applicazioni, ma se ne possono ricavare oleoliti, tinture ed altri estratti ottimi.

In cucina i petali colorati possono ravvivare le insalate, ma anche formaggi morbidi e i dolci.

ARTEMISIA ARBORESCENS

Nuovo acquisto in una varietà che non conoscevo.

Quella delle artemisie è una grande famiglia, questa è conosciuta anche come assenzio arbustivo. L’assenzio contiene il tujone psicoattivo con effetti tossici. Ricordiamo che dall’assenzio si ricavava anche l’omonimo liquore dagli effetti stupefacenti .

Ha comunque proprietà come broncodilatatore, antitussivo ed espettorante. Possiede ottimi effetti sulle bruciature anche profonde.

Essendo una pianta amara agisce sul fegato e stimola l’appetito

Il suo fumo si è rivelato antivirale e antimicotico. Nell’orto e giardino, come tutte le artemisie ha effetto antiparassitario tenendo lontani gli insetti.

In uso magico si può bruciare per ripulire le stanze prima delle cerimonie e predisporsi al lavoro, dona potenza psichica, favorisce la meditazione, può favorire la medianità e l’incontro con entità positive proteggendo da quelle negative. ma attenzione a non rischiare confidando solo su questa protezione.

ERBA CIPOLLINA

Allium schoenoprasum

Ecco una piantina deliziosa ma che in effetti non mi servirebbe perchè stimola l’appetito :-)).

Stimola i succhi gastrici, è antiossidante, ricca di acido folico, vit. B9, abbassa il colesterolo, combatte la stitichezza.

In cucina è un valido aiuto, sempre cruda e fresca possibilmente. rende appetitoso tutto, dalle insalate alle zuppe.

ACETOSA

Rumex acetosa

Ha proprietà digestive, depurative, diuretiche e antinfiammatorie , contiene ossalati di calcio che le conferiscono il gusto acidulo ma che la rendono un vegetale da consumare con cautela perchè potrebbe favorire calcoli, artrite, gotta, reumatismi, iperacidità.

Utile nelle infiammazioni della bocca e per pediluvi perchè favorisce la circolazione.

Una maschera viso ricavata dalle foglie fresche combatte i pori dilatati e i punti neri.

LEVISTICO

Levisticum officinale

Ahimè il mio non è molto rigoglioso, spero si ripenderà.

La sua azione è diuretica, antireumatica, antiedemica tonica e digestiva. La sua proprietà antispastica unita a quella diuretica ne fanno un buon rimedio per problemi renali . Per la fitoterapia si utilizza la radice mentre per la cucina si usano le foglie.

Durante l’inverno sparisce per poi ritornare in primavera. viene anche chiamato sedano di montagna perchè le foglie e il sapore dovrebbero ricordare il sedano, per me ne è abbastanza distante.

Si abbina a carne e pesce, ma va bene anche per le zuppe e primi.

ORIGANO

Orignum vulgare

Quando si parla di un’erba mediterranea…eccolo! Se si parla di origano viene in mente subito la pizza, ma ha anche numerose proprietà terapeutiche . Gli infusi sono utili contro aerofagia, inappetenza, emicrania, anemia, asma, catarro bronchiale, raucedine, raffreddore, tosse e febbre. Fortissimo antiossidante. L’olio essenziale si può usare come rimedio d’emergenza contro il mal di denti. per uso esterno si usa contro i reumatismi e nevralgie. Ha anche un uso come antiparassitario.

L’olio essenziale nei massaggi è utile contro la cellulite. In cucina ha moltissimi usi, il suo utilizzo nella sola pizza è decisamente limitante.

PREZZEMOLO

Petroselinum ortense

“sei come il prezzemolo” si usa dire a qualcuno che è sempre tra i piedi. Infatti questa erba è coltivata un pò in tutto il mondo e si usa in tantissimi piatti.

Le sue numerose virtù terapeutiche sono invece state scoperte più di recente e sono davvero numerose.

E’ ricchissimo di vitamine in particolare la C, A, K, acido folico e altre vitamine del gruppo B oltre a diversi minerali e betacarotene. Agisce sul fegato aiutando la depurazione. E’ utile nel controllo della glicemia, è diuretico, antiossidante e antinfiammatorio, stimola e rinforza il sistema immunitario, se assunto con costanza (anche nei cibi), e aiuta la digestione.

iIn cucina si usa moltissimo e sta bene con moltissimi cibi. E’ utile ricordare che da il meglio di sè da crudo e ovviamente fresco, mentre cotto perde profumo e talvolta diventa amarognolo.

ACMELLA OLERACEA

Piantina di origine amazzonica, mi ha incuriosita ad un mercatino e l ‘ho acquistata. ho assaggiato il suo fiore e mi ha dato subito una strana sensazione anestetizzando leggermente la lingua.

E’ infatti anestetizzante, quindi utile per mal di denti, gola e quant’altro e, riporto,
“La pianta, già adoperata anche come condimento per cibo, mal di stomaco, mal di gola, reumatismi e addirittura balbuzie, riserva però tante altre soprese. Sembra infatti essere persino in grado di svolgere un’azione molto simile a quella del “botulino” .

E’ repellente per gli insetti e antiparassitario. stimola la salivazione ed è in grado di esaltare il gusto dei cibi e delle bevande. Aperitiva. si utilizzano foglie e fiori.

CENTELLA ASIATICA

Trovata in un vivaio e subito acquistata, ha già superato un inverno coperta solamente di tnt e riparata contro un muro. vorrei proprio farci un estratto quest’anno, anche se dubito che abbia le stesse proprietà della pianta che cresce selvaggia o comunque nei climi a lei congeniali.

Riduce la pressione ed è antinfiammatoria , cicatrizzante, aiuta e migliora la circolazione, migliora emorroidi e psoriasi. Possiede funzioni terapeutiche per infezioni batteriche e parassitosi, influenza, tonsillite, epatite, ansia , depressione, dolori gastrici e molto altro. Insomma potrebbe curare quasi tutto ma alla fine è nota perchè è utile nel trattamento della cellulite!

VALERIANA

Valeriana officinalis

Prima cosa da dire: è solo lontana parente dell’insalatina.

Acqustata l’anno scorso ha superato l’inverno scomparendo quasi per poi riprendersi alla grande in primavera. l’ho piantata in una zona ombrosa e umida e pare abbia gradito.

E’ nota per le proprietà sedative, ansiolitiche e rilassanti, per questo è utilizzata nei disturbi del sonno e in tutti quei problemi legati all’agitazione nervosa. Non va utilizzata troppo a lungo perchè potrebbe scatenare l’effetto contrario a quello desiderato.

BASILICO GRECO

Ocimum basilicum

E’una varietà di basilico a foglie molto fini e fitte che formano una palla. E’ molto decorativo oltre che profumato molto più intensamente del comune basilico.

In ogni caso le proprietà del basilico sono stimolanti e portano beneficio al sistema nervoso, circolatorio e muscolare. Don sollievo nei casi di agitazione e insonnia, aiuta la digestione ed è antiacido. Utile contro tosse con catarro e raffreddore.

Un bel bagno con il basilico aiuta a combattere debolezza, affaticamento e stanchezza. Un impacco di infuso di basilico decongestiona le palpebre gonfie e attenua le occhiaie. L’olio essenziale in diffusore aiuta negli stati depressivi.

SILENE VULGARIS – STRIDOLI

Pare si trovino spontanei ovunque. siccome io non li trovo, ne ho acquistato una piantina sperando si dissemini. In cucina si usa per primi, sughi e salse.

VERBENA ODOROSA – ERBA LUIGIA – CEDRINA

Aloysia citriodora – Lippia citriodora

E ancora piccina, ma spero crescerà perchè amo il profumo delle sue foglie. Qui in Romagna è tradizione farne un liquore digestivo e ognuno ha una sua ricetta.

Aiuta la digestionee la velocizza riducendo la sensazione di peso sullo stomaco, regolarizza il transito intestinale.